Trentino da salvare, salvato e perduto – Iniziativa con quotidiano L’Adige

 

Iniziativa di Italia Nostra in collaborazione col quotidiano “L’Adige”

Trentino da salvare, salvato e perduto. Il nuovo progetto di censimento del patrimonio culturale e ambientale trentino formulato dalla sezione locale di Italia Nostra in collaborazione con il nostro quotidiano è stato presentato ieri, 29 maggio 2005, a Lasino in occasione dell´assemblea annuale dell´Associazione.

Aperto dal saluto del sindaco Mario Zambarda nella splendida cornice di Villa Ciani-Bassetti, oggi proprietà della famiglia Fronza, l´incontro ha offerto l´occasione per un bilancio delle attività svolte e per un ambizioso rilancio. «Il 2004 è stato un anno nero per l´ambiente in Italia – ha riconosciuto il presidente Paolo Mayr – ma non abbiamo rinunciato a combattere le nostre battaglie contro l´egoismo, la stupidità, l´ignoranza». Nonostante le ristrettezze di numeri e di bilancio – Italia Nostra si sostiene unicamente attraverso la disponibilità dei soci e le donazioni – moltissimi sono stati i momenti di riflessione e le iniziative, le proteste e i ricorsi. L´assalto ai centri storici, l´ordinamento dei Parchi provinciali, il «caso» dello Stelvio, la proposta di legge sulle aree demaniali, la gestione faunistica; e ancora, il collegamento Pinzolo – Campiglio, il carosello Folgaria – Val d´Astico, l´insediamento dell´inceneritore, la mobilità e l´inquinamento indotto sono altrettanti temi di un´agenda affrontata e ripercorsa con fermezza. «La situazione attuale è critica – ha concluso Mayr – occorre una regia pensante e di alta moralità, capace di resistere alle clientele e alle pressioni aziendali»; d´altra parte è tempo di superare il malinteso scontro tra ambientalisti e forze economiche e di riconoscere che la salvaguardia del patrimonio naturale e culturale è finalità primaria di ogni società previdente e progredita.

In questo contesto si inserisce la nuova iniziativa illustrata dal vicepresidente Salvatore Ferrari e del direttore de «l´Adige» Paolo Ghezzi: un´indagine capillare sul territorio che possa verificare cosa è cambiato – cosa è perduto, cosa è stato salvato, cosa è ancora possibile salvare – negli ultimi cinquant´anni. Tributo alla storia dell´Associazione, che nel 1967 organizzò con il Touring Club la celebre mostra «Italia da salvare», l´iniziativa prosegue una tradizione locale che va dal «Brenta da salvare» della Sat nel 1968 alla «Trento da salvare» del Rotary Club nel 1989. Nuovo viaggio nelle valli trentine esplorate da Aldo Gorfer, il progetto si lega strettamente anche alla storia de «l´Adige»: l´incontro tra il grande giornalista e il fotografo Flavio Faganello potrebbe oggi rivivere nella nuova generazione. Anche per questo, ha spiegato Paolo Ghezzi, «la proposta di Italia Nostra è giunta inattesa ma gradita e interessante».

Tutti sono invitati a contribuire con le loro segnalazioni ad individuare emergenze e priorità: ogni mese Italia Nostra organizzerà un incontro che sarà occasione di scoperta, confronto, progettazione; ogni mese, «l´Adige» darà spazio al progetto divulgando in progressi risultati del censimento, che potrebbe culminare in una mostra e in una pubblicazione.

di Katia Malatesta – L’Adige 30 maggio 2005
Monografie uscite

 * La valle dei Laghi – L’Adige 15 agosto 2005

Partecipa anche tu inviando una segnalazione alla sezione trentina di Italia Nostra

 Aggiornato il 22 agosto 2005