Marmolada, eliski addio

data: 
Sab, 07/01/2012

di Leonardo Bizzaro

Dolomiti, storico accordo tra Mountain Wilderness e i proprietari degli impianti dell'area: niente più rotori sul ghiacciaio. E' la fine di una contesa ventennale.

Elicotteri al bando sulla Marmolada. Le uniche pale che lassù potranno girare sono quelle del soccorso alpino e dei mezzi che riforniscono i rifugi. Dopo polemiche durate decine d'anni, finalmente un accordo tra la società funiviaria che gestisce gli impianti sul ghiacciaio della "regina delle Dolomiti" e gli ambientalisti di Mountain Wilderness. Una stretta di mano storica che non mette ancora fine agli scontri, anche legali, ma rappresenta il punto di partenza per una discussione comune sul futuro di un'area che ha ottenuto la certificazione dell'Unesco come patrimonio dell'umanità.

Tra la famiglia di impiantisti Vascellari e i difensori della montagna non è mai corso buon sangue. Fin da quando, nel 1988, il blitz di un piccolo commando di Mountain Wilderness, guidato da Reinhold Messner e Alessandro Gogna, dimostrò come i gestori utilizzassero i canaloni che scendono dalla cima della montagna come personale discarica. Gli scontri sono continuati poi quando si scoprì che, per rendere più sicuro lo sci estivo, venivano riempiti alcuni crepacci con grandi quantità di polistirolo e ancora alla costruzione, sempre sul ghiacciaio, di una strada di servizio perché potessero salire le ruspe utilizzate per l'ammodernamento degli impianti. Fino all'ultima polemica sul progetto di un resort, poi fermato, che si sarebbe voluto costruire sulla Marmolada. Una guerra di azioni eclatanti e colpi di carta bollata che ha visto da una parte l'imprenditore Mario Vascellari, dall'altra il portavoce dell'associazione, Gigi Casanova, che abita proprio ai piedi della grande montagna, in val di Fassa.

Adesso la pace, ancora armata per il momento. Marmolada srl non darà più in concessione la piazzola di atterraggio degli elicotteri utilizzati per depositare gli sciatori. Vero che in fondo, per una società di impianti, gli elicotteri rappresentavano comunque la concorrenza, ma per usufruire di quell'area veniva versato un bel gruzzolo. L'accordo non si ferma qui, da gennaio si aprirà un tavolo di lavoro che non otterrà sicuramente lo smantellamento degli impianti, ma avrà comunque risvolti positivi sulla tutela e la difesa della montagna. Renata Tavernar, referente di Mountain Wilderness per il Trentino, sottolinea l'ottimo risultato: "La piazzola era l'unica possibilità concessa agli elicotteristi per trasportare gli sciatori, in altri posti non si può atterrare. Bloccata quella, comunque l'eliski si può dire vietato in Marmolada. E gli incontri già previsti per i prossimi mesi sono un'ottima base di trattativa. Perché non distruggere il massiccio non può che convenire anche a loro".

Resta invece al palo, almeno per il momento, la richiesta alla Provincia di Trento, nata dal sito di appassionati di scialpinismo Over The Top, di vietare l'eliski e in generale l'uso turistico dell'elicottero su tutto il territorio, non solo nelle aree protette. La scorsa estate si sono raccolte migliaia di firme online, ma anche per questa stagione non se ne farà nulla.

(30 dicembre 2011) da REPUBBLICA.IT / VIAGGI

Un piano di sviluppo e conservazione condiviso per la Marmolada

data: 
Sab, 07/01/2012

COMUNICATO STAMPA
Marmolada S.r.l. – Mountain Wilderness

Un piano di sviluppo e conservazione condiviso per la Marmolada

In data 27 dicembre a Malga Ciapèla (Rocca Pietore) l’associazione Mountain Wilderness Italia rappresentata dal portavoce Luigi Casanova e la Società Marmolada S.r.l rappresentata dal legale rappresentante ing. Mario Vascellari hanno condiviso l’avvio in tempi brevi di una serie di confronti a tutto campo che avranno come scopo la presentazione di linee guida per lo sviluppo qualitativo, la difesa e la valorizzazione dell’intero gruppo della Marmolada.

Le linee guida troveranno cornice ideale nei riferimenti specifici dettati dalla Convenzione delle Alpi e dall’UNESCO.

I risultati del percorso innovativo fra un’impresa e una associazione ambientalista provenienti da un ventennio di aspro conflitto sarà portato all’attenzione di tutte le parti protagoniste dello sviluppo del territorio (imprenditoriali e sociali) e delle Autorità politiche, sia locali che di livello regionale e provinciale.

Mountain Wilderness e società Marmolada S.r.l.  con questo impegno costruttivo intendono fare del gruppo della Marmolada un laboratorio di idee e proposte concrete capace di divenire laboratorio pilota all’interno dell’arco alpino.

Va da se che il programma non sia compatibile ad esempio con la pratica dell’eliski sulla Marmolada che non verrà più praticata.

E’ certo che questo laboratorio sarà capace di produrre nuove prospettive nel turismo, nella viabilità della zona e nella coltivazione del territorio non solo perché l’investimento proposto coprirà settori fino ad oggi sottovalutati ma anche e specialmente perché riuscirà a legare in modo più deciso le popolazioni locali al loro territorio e alla loro specifica identità.

Rocca Pietore, 28 dicembre 2011

           Per Mountain Wilderness Italia                                                 Per la Società Marmolada S.r.l.
                         Il Portavoce                                                                      Il rappresentante legale
                       Luigi Casanova                                                                     ing. Mario Vascellari

Valdastico Sud sotto inchiesta: asfalto con i rifiuti tossici

data: 
Sab, 07/01/2012

La magistratura veneta ha inquisito i dirigenti di Valdastico sud ( Torri di Quartesolo (VI) - Canda (RO), con l'accusa di aver realizzato 58 chilometri di asfaltatura con rifiuti tossici. Se ne sta occupando anche l'Antimafia di Venezia. Nel mirino la Serenissima Costruzioni presieduta da Attilio Schneck, quello che vorrebbe imporre l'arrivo della Valdastico "pulita" a Besenello, nel Trentino, assieme a tre aziende trevigiane.

(fonte settimanale L'Espresso e Corriere del Veneto).

Inoltre il TAR del Veneto ha bocciato il proseguimento dei lavori della pedemontana veneta, accogliendo i ricorsi di privati e associazioni ambientalistiche. La Valsugana, nel tratto Bassano - Borgo, rimane così abbastanza libera dal traffico automobilistico.

In pratica tutto il disegno infrastrutturale della viabilità del Veneto, e trasportato in Trentino, ideato da Schneck e sostenuto dalla Lega e dal PDL, anche trentini, è andato in fumo. Alla faccia dell'arroganza del senatore Divina (Lega) e del consigliere provinciale Claudio Eccher (PDL).

Luigi Casanova

Collegamento Pinzolo - Madonna di Campiglio - le osservazione di Italia Nostra Trento

data: 
Lun, 05/12/2011

In allegato un intervento dell'ing. Paolo Mayr, presidente della sezione trentina di Italia Nostra, relativo agli impianti sciistici del collegamento Pinzolo - Madonna di Campiglio (Val Rendena - Trentino)con alcune immagini dei luoghi interessati dalle infrastrutture.

L'intervento è stato pubblicato ieri in prima pagina dal quotidiano locale "l'Adige".

Cordiali saluti.
Salvatore Ferrari
vicepresidente della sezione trentina di Italia Nostra

Link alle immagini ->

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