Non sacrifichiamo i cedri di San Pedersano – Villa Lagarina

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Gent. dott.ssa Jurka Giordani – sindaco di Villa Lagarina

e p.c.

Spett.le Giunta comunale di Villa Lagarina

L’associazione Italia Nostra Trento fa seguito ai numerosi appelli per la salvaguardia dei cedri di piazza San Lazzaro a Pedersano -tra cui il nostro articolo pubblicato sui quotidiani locali in data 21.12.2025, di cui riportiamo in calce alcuni passaggi- intendendo perseguire con questa lettera l’obiettivo di sensibilizzazione su un tema così importante quale il rispetto e la valorizzazione del patrimonio vegetale costituito dagli alberi storici all’interno dei contesti urbani. 

Riteniamo che la Sua intenzione di procedere con l’abbattimento dei due imponenti cedri si basi esclusivamente su considerazioni di tipo generico riportate nella relazione della Stazione Forestale di Mori, mentre tale determinazione necessiterebbe di analisi specifiche, condotte sulle piante in oggetto con metodi scientifici. Perlomeno dovrebbero essere forniti i dati dell’analisi di resistenza al vento, che è possibile ottenere mediante verifiche non invasive di sforzi a trazione, semplicissime da produrre e spesso richieste anche alla committenza privata nei casi di regolamenti edilizi che prevedono la tutela del patrimonio arboreo.

Tecnici da noi interpellati hanno garantito sulla salute delle piante in oggetto e di un remoto rischio dovuto solo ad eventuali fenomeni meteorici straordinari. Ma è risaputo che in casi di venti eccezionali qualunque albero è a rischio di schianto (è anche evidente che in situazioni di tale grave emergenza nessun cittadino accorto si avventura in passeggiate all’aria aperta). Dovessimo seguire questo unico parametro come elemento decisionale, in ambito urbano o in prossimità di strade non rimarrebbe in piedi una sola pianta. Anche il dott. Giorgio Bozzi -esperto in materia, interpellato da un gruppo di cittadini confluiti poi nel Comitato “Salviamo il cedro di San Lazzaro”- in seguito ad un sopralluogo in loco, ha dichiarato che le piante sono sane ed è sufficiente manutentarle un po’, rendendosi inoltre disponibile a redigere una perizia per sgravare la sindaca dalle responsabilità.

L’azione demolitoria prevista dalla Sua amministrazione, essendo basata su una insufficienza di dati, non si configura come azione di zelo nei confronti della garanzia di sicurezza pubblica, ma come eccesso di allontanamento di responsabilità.

Seguendo tale principio si potrebbe anche affermare che le strade del paese dovrebbero essere tutte chiuse al traffico automobilistico, data una certa possibilità di investimento nel caso di attraversamento dei pedoni in concomitanza del passaggio di auto o moto!

Italia Nostra ritiene importante sostenere, come già dichiarato, quanto proposto in una mozione di un gruppo consiliare e dal Comitato “Salviamo il cedro di San Lazzaro”: affrontare uno studio sistematico sul patrimonio arboreo del paese e affidarne la gestione a ditte specializzate nel settore.

D’altronde è riconosciuto anche nella relazione della Forestale di Mori che “le piante ad alto fusto site a ridosso di manufatti e strade costituiscono sia un importante arredo urbano, ma anche un elemento di pericolo se non manutentate a dovere”.

Questi alberi sono patrimonio pubblico e la loro perita comporterebbe sicuramente la depauperazione di un bene comune.

Confidando nella possibile revisione della Sua risoluzione a favore di un necessario approfondimento dello stato di salute degli alberi, La sollecitiamo con un auspicio: non sacrifichiamo i Cedri di Pedersano!

Italia Nostra  Trento -Il Consiglio direttivo

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