-
L’mpatto dei bacini artificiali in alta quota
L’IMPATTO DEI BACINI ARTIFICIALI IN ALTA QUOTA Nuovi bacini artificiali in quota – realizzati per garantire enormi quote d’acqua per la neve artificiale da stendere sulle piste da sci e motivati anche come eventuali approvvigionamenti idrici per la protezione civile – imperversano da qualche anno, ma mai come in questo periodo sono evidenti gli stravolgimenti che comportano sui territori di alta montagna, dove vastissime aree forestali e pascoli montani vengono distrutti per fare spazio a enormi scavi, impermeabilizzazioni del suolo, getti in cemento armato, raccolta e convogliamento artificiale dell’acqua dove prima l’acqua permeava il terreno in modo naturale, asportazione di…
-
La cultura del paesaggio in Trentino – salvaguardia dei biotopi
Cari amici, siete invitati alla conferenza dal titolo “LA CULTURA DEL PAESAGGIO IN TRENTINO. Il contributo della L.P. 14/86 sulla salvaguardia dei biotopi” organizzata da noi e da INU (Istituto Nazionale di Urbanistica) Trentino-Alto Adige presso la sala convegni della Fondazione CARITRO, in via Calepina 1 a Trento, per venerdì 19 giugno alle ore 17.30. Lo scopo è quello di riprendere i concetti dalla legge provinciale voluta da Walter Micheli nel 1986 – della quale quest’anno cade il 40° anniversario – considerata un importante passo normativo che ha posto sotto tutela zone di rilevante interesse naturalistico, scientifico e culturale del…
-
L’arivoltaico è contro il paesaggio
L’AGRIVOLTAICO È CONTRO IL PAESAGGIO Premessa L’accoglimento da parte del TAR del ricorso avanzato dall’Azienda Agricola Poda di Flavon contro il diniego dell’autorizzazione al progetto di un impianto agrivoltaico di 6,60 ettari previsto sopra un appezzamento coltivato a meleti a Caldonazzo, nelle immediate vicinanze del paese, è occasione per un nuovo e deciso intervento di Italia Nostra Trento che già, a più riprese, aveva cercato di inquadrare il tema del rapporto tra parchi fotovoltaici a terra o impianti agrivoltaici e territorio, con un ottica un po’ più ampia rispetto a quella proposta dall’Azienda richiedente e dai suoi avvocati. Innanzitutto c’è…
-
Urbanistica: varianti ai Prg
L’URBANISTICA NON È LA SOMMATORIA DEGLI INTERESSI DI OGNUNO, MA LA DEFINIZIONE E LA GESTIONE DELL’INTERESSE GENERALE DELLA COMUNITÀ La richiesta del Consiglio delle Autonomie Locali inoltrata all’assessore all’urbanistica Mattia Gottardi, di “snellire il lavoro” al fine di velocizzare le approvazioni delle numerosissime Varianti ai PRG depositate presso il Servizio Urbanistica provinciale, se sottesa dall’intenzione di ridurre il grado di controllo sulla rispondenza alle direttive e alle previsioni normative o sui contenuti minimi degli elaborati, travalica il senso della logica e della correttezza istituzionale. Italia Nostra Trento ha denunciato più volte il modo con cui viene esercitata dalle amministrazioni locali…
-
-
Gli edifici in aree agricole rischiano la totale distruzione
Foto riprese da Google Maps del 2012 e del 2026 DOPO 18 MESI NESSUNA NOTIZIA DELLA VARIANTE TECNICA DEL COMUNE DI TRENTO GLI EDIFICI IN AREE AGRICOLE RISCHIANO LA TOTALE DISTRUZIONE LA VARIANTE TECNICA 2023-2024 Il 28 ottobre 2024 è stata adottata la “Variante tecnica 2023-2024” al PRG del Comune di Trento. E’ una variante che ha provveduto all’adeguamento della cartografia di PRG alla base catastale ufficiale e alla legenda standard provinciale, al recepimento nel PRG della schedatura degli episodi di architettura moderna, alla redazione della Carta del paesaggio e sua traduzione nel PRG, all’adeguamento del PRG al PUP 2008…
-
Ciclovia: enorme scempio
LA CICLOVIA è UN ENORME SCEMPIO E UNO SPRECO INACCETTABILE Nei giorni scorsi è stato pubblicato il DOPI (documento con le previsioni di spesa per le opere ciclopedonali) del 2026 per i 5,5 km del tratto TN ovest. L’opera è ancora molto incompleta.Da questo documento abbiamo potuto trarre un quadro analitico degli importi preventivati e ogni anno aumentati. Ecco la sintesi: È prevista una spesa di 95.439.045 euro per 5,5 km, ancora con alcuni tratti non progettualizzati. Ovvero oltre 17.000 euro al metro, da rapportare al prezzo medio per la realizzazione delle ciclabili di 350 euro al metro. Importo che…
-
Il fotovoltaico deve stare sui tetti
Alle CER della Regola Feudale di Predazzo un sollecito per il rispetto del paesaggio. Il fotovoltaico deve stare sui tetti. È notizia del 19 marzo: la Regola Feudale di Predazzo intende costituire una Comunità Energetica Rinnovabile (CER) per fornire energia diretta alle aziende locali. Ad oggi non c’è un vero e proprio progetto, ma la decisione di avviare un percorso di approfondimento di questa tematica. Il fatto però è che c’è già una indicazione precisa: il parco fotovoltaico è proposto a terra, in un’area in località Coste, nel comune di Predazzo. Ora verrà attivato un dibattito per analizzare i problemi…
-
Il paesaggio violato
IL PAESAGGIO VIOLATO. LA DEROGA NON PUO’ DIVENTARE REGOLA Il caso della deroga per la demolizione, modifica del sedime e ricostruzione, con un aumento volumetrico del 450%, del rifugio escursionistico Buffaure, è lo specchio della deriva che la cultura della tutela del paesaggio sta attraversando in questo momento. In luogo dell’attuale rifugio il Consiglio comunale di Sèn Jan ha dato parere positivo alla deroga per il progetto che prevede un edificio che striderà pesantemente con la cornice paesaggistica: un enorme volume di quattro piani di altezza, con garage nel seminterrato, ristorante da 120 posti, una terrazza con 150 posti a…











